Le "Moeche"
Se vi trovate a Venezia in primavera od in autunno non potete perdervi "le moeche", vera icona della cucina Veneziana del territorio.
La tradizione di catturare i maschi di granchio, farli "maturare" nelle ceste di legno "vieri" nelle acque interne della laguna ed attendere che il carapace diventi morbido, risale al '500 a Chioggia ed è tutt'ora una delle poche tradizioni gastronomiche rimaste miracolosamente invariate!
Sono deliziose in vari modi: semplicemente infarinate e fritte oppure col "pien" ,ovvero "annegate" nel latte e tuorlo d'uovo e poi infarinate e fritte-- in entrambi i casi accompagnate dall' immancabile polenta bianco perla.
Noi al Covo le proponiamo anche "ai ferri", appena scottate sulla piastra (funziona anche la padella antiaderente), servite con un pureè di patate all'olio extravergine e limone, qualche pomodorino in confit e qualche foglia di valeriana.
Attenti, però: le moeche in nessun caso vanno salate! Conservano di per se la perfetta sapidità del mare!
Se ai ferri, beveteci sopra una bella Malvasia Istriana 2010 come quella di Marco Fon a Komeno del Carso, e se fritte, un rosso leggero servito leggermente fresco come la Valpolicella base "Saseti " dell'Az. Agr. Monte dall'Ora in S.Pietro Incariano Verona, sempre del 2010.
Cuori e bicchieri sempre alti!
C.B.
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